FRAMMENTI DA FRAMMENTI DI PENSIERI E LETTERE MAI SCRITTE

1 settembre 2001

tutte le parole che non ti ho detto

tutte le lettere che non ti ho scritto

tutte le lacrime che non ho pianto

tutto l’amore che non avevo avuto

tutte le carezze che non avevo fatto

tutto l’affetto che non ti avevo mostrato

tutti i sogni che non avevo vissuto

tutti i pensieri che non mi ero permesso

 

ho tutto dentro

e adesso un po’ ce l’hai anche tu

 

 

 

2 settembre 2001

 

Forse Super Nillo Pirelli ce la farà anche questa volta a tappare il buco e a tornare nel bagagliaio.

 

3 settembre 2001

 

mattina

 

tu Donky, io Sancho

 

tu Jenny io Forrest

 

tu Bono, io The Edge

 

tu Totò io Peppino

5 settembre 2001

Tu per me sei sempre stata la Stella polare, il punto fermo della mia vita: guida, luce e bellezza.

 

(che poi alla fine è solo una palla di gas che brucia inconsapevole a miliardi di chilometri e che se provassi ad avvicinarti e toccarla poi li senti li strilli)

 

Sei stata lo zucchero, la dolcezza che rovescia i momenti difficili, l’ingrediente indispensabile (ma da usare con moderazione) per i momenti più belli.

Anche per te io credo di essere un punto fermo,

con la differenza che io proprio nell’ombra ho sempre vissuto.

Ti sono sempre stato accanto senza che tu te ne accorgessi, uscendo alla luce solo in alcuni momenti.

Se vogliamo essere poetici, potrei sentirmi il tuo Angelo custode: invisibile, protettivo, costante.

E fondamentalmente inutile, quando stai bene.

 

Però, insomma, poi alla fine ho pensato che tutto sommato mi piace il nostro rapporto.

 

"Tu Donky io Sancho", mi sono detto.

Tu davanti, al galoppo, a vivere le tue avventure accompagnata dal cavaliere di turno; io dietro, a piedi, che ti tengo le armi, sempre pronto, in caso di emergenza, ad intervenire  coi miei mezzi modesti.

 

"Tu Jenny io Forrest" mi sono detto.

Io ingenuo, eterno bambino, che vivo in un mondo tutto mio, e tu che vivi la vita, che fai esperienze di ogni genere, di esaltazione e di sofferenza, e poi, ogni tanto, quando ti senti smarrita torni da me, mi doni un po’ d’affetto

e poi sparisci.

 

"Tu Bono, io The Edge" mi sono detto.

Bono è il frontman, il divo, l’istrione, quello che canta, quello adorato dalle ragazzine, quello che duetta con Frank Sinatra e Bob Dylan, quello che va in giro a parlare del debito dei paesi poveri, quello che scrive le canzoni con Brian Eno.

The Edge è quello che resta nell’ombra, quello bruttino, quello che suona tutti gli strumenti, quello che compone, quello che fa i cori.

In vent’anni di carriera The Edge avrà cantato da solista due-tre canzoni; con Bono non ha mai duettato; eppure sono una delle coppie più affiatate del rock.

Non lavorano sempre insieme; Bono ha una personalità fortissima, ma a differenza di tutti gli altri leader dei grandi gruppi rock, non ha mai inciso un disco da solista, e ogni volta che fa una canzone senza gli U2 ha sempre bisogno di una spalla; chissà, forse non è abbastanza sicuro di sé: ha tanti amici e collaboratori di cui si circonda: Daniel Lanois, Gavin Friday… ma nei momenti più importanti – a Sanremo, o al Pavarotti & Friends, The Edge è sempre accanto a lui.

Tra l’altro, è stato proprio Bono ha inventare il soprannome "The Edge".

 

Il punto però è che nella vita c’è chi nasce protagonista e chi nasce spalla; chi nasce segretario e chi nasce vescovo.

E io non sono nato spalla, certo è un ruolo a cui mi adatto volentieri, perché in fondo sono eclettico, e perché penso che certe vite è belle viverle comunque, da qualsiasi punto di vista.

Certo, però, che quando dopo anni da spalla ti affidano il ruolo di protagonista, e poi all’ultimo momento salta lo spettacolo… beh, fa male.

 

Fa male come quando, dopo aver fatto il felice scudiero per vent’anni, ti fanno salire sopra al cavallo e poi appena hai cominciato a galoppare ti dicono: "Ok, il giro è finito. Scendi".

Tu sei sempre stata la mia più grande passione: da quando avevamo otto anni ti ho sempre guardata in modo diverso da tutti gli altri; ti ho sempre considerato la persona più interessante che conosco, l’unica (ancora?) in grado di stupirmi. Ho sempre intuito in te enormi potenzialità.

7 7mbre 2001

 

Oggi Mirko, uno degli ospiti della comunità dove lavoro, mi ha detto:

"Non si uccide solo per stendere una persona in mezzo a una pozza di sangue; si uccide anche senza farglielo sapere"

 

 

10 settembre 2001

 

Non prezioso. Né oro né argento né bronzo.

Io sono la lattina

di Coca-Cola quando non trovi la bottiglia di vetro

11 settembre 2001

Ho voluto scrivere tutto perché fra poco tutto sarà passato  ma questo momento è stato intenso e determinante e non volevo lasciarlo attraversare la mia anima impunemente.

Lo sai, per me sei sempre stata una sorella.

Poi siamo pure nati a due giorni di distanza, quindi siamo quasi gemelli…

 

                                                    …come le Twin Towers

 

 

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Un commento su “FRAMMENTI DA FRAMMENTI DI PENSIERI E LETTERE MAI SCRITTE

  1. nuovegalassie il said:

    Arnaldo leggendoti è come se mi fossi letta nelle tue parole. Sempre dietro ai desideri degli altri sacrificandoci e non dicendo mai IO. Impariamo a dire un po’ IO. Marzia

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